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Nasce
ad Alpicella di Varazze nel 1906.
Avviato
giovanissimo allo studio del pianoforte e della tromba, scopre ben
presto un amore particolare per la fisarmonica con la quale appena
tredicenne è già in grado di esibirsi sia in gruppo che come
solista.
Con
il passare degli anni la sua preparazione musicale si perfeziona e
inizia una attività di orchestrale che lo vede inserito come
trombettista e fisarmonicista nelle migliori orchestre italiane. Viene
così a contatto con alcuni tra i più valenti musicisti del tempo
formando con essi gruppi strumentali molto apprezzati e richiesti.
Fonfamentale
per la sua vita di musicista è stato l'incontro con il maestro
Francesco Ferrari, (noto compositore, arrangiatore, fisarmonicista e
caporchestra RAI) insieme al quale ha svolto una lunga attività
musicale sfociata in una grande e duratura amicizia. Da ricordare
anche la sua presenza nella grande orchestra di Gaetano Gimelli
proprio nel momento in cui a questa viene assegnata dalla RAI "la
bacchetta d'oro" quale migliore orchesta italiana dell'anno.
Numerose
sono le sue composizioni: in quelle scritte per la fisarmonica si
evidenzia un gusto più lirico che virtuosistico e che a tratti si
avvicina al repertorio musette francese.
Ritiratosi
dall'attività di orchestrale anche per non rimanere troppo a lungo
lontano dalla famiglia assume la direzione della banda musicale
"G. Mordeglia" di Celle Ligure e per circa un trentennio
della banda "Cardinal Cagliero" di Varazze, ricevendo al
momento del commiato significativi riconoscimenti. Lasciato
ogni impegno pubblico, già in tarda età, dedica molto del suo
tempo a suonare con passione la fisarmonica, "suo primo
amore" fino a pochi mesi dalla sua scomparsa avvenuta in
prossimità del 90° anno di età, nel dicembre 1995.
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